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10/01/2022
Fantic debutta alla DAKAR

La data di partenza della più affascinante e dura avventura motoristica si avvicina, e Fantic si prepara ad esserne protagonista con la nuovissima XEF Rally 450 portata in gara da Franco Picco. Il leggendario pilota sessantaseienne, che conta oggi 27 partecipazioni alla Dakar e si appresta alla sua ventottesima impresa, porterà al debutto la nuova moto svelata meno di un mese fa ad EICMA

Si tratta di un esordio totale per Fantic che mai in passato è stata presente alla impegnativa maratona. Una sfida nuova che avrà come obiettivo prioritario lo sviluppo della moto sfruttando la grande esperienza tecnica ed agonistica del pilota.

Concepita come mezzo specifico per Dakar e grandi raid, la XEF 450 Rally è stata realizzata partendo dalla base della sorella enduro XEF 450, sulla quale i tecnici di casa Fantic sono intervenuti con nuove sovrastrutture e lavorando sulla ciclistica con dotazioni che comprendono sospensioni con setting specifico e reparto frenante dedicato. 

La scorta totale di carburante e stata posizionata interamente al centro, rinunciando quindi ad eventuali serbatoi posteriori, con il risultato di una migliore e costante distribuzione dei pesi anche col progressivo svuotamento nel corso della tappa; l’autonomia garantita arriva a 30 litri, sufficienti per una giornata di gara. La parte frontale della 450 Rally è dotata di un affilato cupolino che avvolge il castello della strumentazione di navigazione. 

La Fantic XEF 450 Rally sarà distribuita presso i concessionari nella seconda metà del 2022 in versione standard, con la possibilità di acquisto del kit Factory per la modifica pronto gara.

Per lo sviluppo definitivo della Fantic XEF 450 Rally conteranno molto le sensazioni e l’apporto di esperienza di Franco Picco: inossidabile protagonista dei più grandi rally-raid, nato il 4 ottobre del 1955 a Vicenza, è il pilota che gode probabilmente del più lungo curriculum agonistico nelle gare tra le dune.

Approdato alla grande avventura nel lontano 1985, presentatosi al via della allora Paris-Dakar quasi per caso con lo scopo di allenarsi in modo intensivo alla guida sulla sabbia in vista delle sue partecipazioni al campionato mondiale motocross, ha deciso di proseguire la sua carriera proprio in questa direzione dopo il terzo posto assoluto al suo debutto, ed alcune tappe addirittura condotte in testa alla gara. Diventato subito pilota ufficiale, ha raccolto nel corso della seconda metà degli anni ottanta due secondi posti, un quinto ed un decimo piazzamento alle varie edizioni della Dakar - nonché due vittorie al Rally dei Faraoni nel 1986 e 1992 – per poi lasciare temporaneamente le due ruote dal 1996 al 2009 per partecipare alla gara alla guida di auto, o su camion di assistenza.

Nel 2010 è però tornato alle origini, ritornando a stringere un manubrio per partecipare alla Dakar in Argentina, nella quale ha conquistato la vittoria nella classe Marathon ed il 23° posto assoluto. Negli anni successivi, fino al 2017, ha partecipato alla gara con mezzi diversi: in moto, quad e camion. 

Nel triennio 2018-19-20 ha preso il via alla Africa Eco Race (Monaco-Dakar), concludendo la gara due volte al decimo posto ed una volta al cinquantaquattresimo. 

Nel gennaio 2021 è ritornato nuovamente alla Dakar (che ora si corre in Arabia Saudita) iscrivendosi alla categoria Original by Motul, classe che per regolamento prevede che sia il pilota l’unico a poter effettuare l’assistenza sulla motocicletta. In gara come pilota privato Franco Picco ha chiuso la sua ventisettesima Dakar all’età di 65 anni al 43° posto assoluto, secondo tra i piloti italiani ed 11° della Original by Motul. Durante l’impresa si è concesso il tempo di pubblicare sui suoi profilo social i videoselfie e le fotografie dei momenti più emozionanti della gara, riscuotendo enorme successo.

Alla imminente Dakar 2022, Franco Picco ritorna allo status di pilota ufficiale: niente più manutenzione in autonomia e bivacco in tenda, ma un veicolo officina al seguito, massaggiatore e branda per il pernotto. Il meccanico sarà Fernando Prades.

 

LA DAKAR 22

È questa la 44^ edizione della Dakar, la seconda che si svolge in Arabia Saudita. Si svolgerà dal 1 al 14 gennaio per una percorrenza complessiva di oltre 8000 chilometri. Si parte il primo giorno dell’anno da Jeddah, con un lungo trasferimento fino ad Hail di 834 chilometri interrotto da un prologo di 19. La prima vera tappa il 2 gennaio sarà una “boucle”, un percorso ad anello, da Hail ad Hail di 546 chilometri di cui 334 di prova speciale. La gara poi punterà verso est e successivamente a sud del Paese. 

A differenza dello scorso anno in cui sono stati proposti ripetuti tratti duri in pietre e sassi che hanno messo a dura prova la tenacia e resistenza di uomini e mezzi, la nuova edizione sarà, come assicurano gli organizzatori, con molta sabbia. Oltre alla già citata frazione del 2 gennaio, sono altre cinque le tappe ad anello: il 4 gennaio con partenza ed arrivo Al Qaysumah, il 6 e 7 gennaio dove arrivo e partenza sono fissate a Riyadh con percorsi diversi, l’11 gennaio da Wadi Ad Dawasir e ritorno, ed infine il 13 gennaio, penultima tappa, da Bisha a Bisha. Condizione questa che potrà rendere più agevole l’attività dell’assistenza. La giornata di riposo è fissata, come sempre a metà gara, a Riyadh il giorno 8 gennaio.

 

FRANCO PICCO

“Se, come annunciato dagli organizzatori, ci sarà tanta sabbia ci divertiremo molto – dice Franco Picco – Lo scorso anno è stata dura sui lunghi tratti di pietre mosse: non si poteva spingere a manetta senza rischiare, ed erano messi a dura prova fisico e meccanica. 

Ci divertiremo e svilupperemo la moto: il primo obiettivo è portarla in fondo raccogliendo un bagaglio di buona esperienza, tenendo il passo giusto, mai troppo lento anche per non rischiare di finire tra auto e camion, e magari per toglierci anche qualche soddisfazione. Sarà comunque una gara molto ragionata, come in effetti è stata quella del 2021, ma stavolta credo sarà meno faticoso perché godrò di una buona assistenza e dormirò su una branda. 

Mi sono appassionato da subito a questa nuova impresa: mi ha dato uno stimolo forte la calorosa accoglienza in casa Fantic. Conosco Mariano Roman dall’epoca dei campi di motocross ed è stata immediata l’intesa per questo progetto. Abbiamo lavorato sulla moto in questi mesi, tenendola nascosta fino ad EICMA malgrado la grande curiosità di tutti. Mi è piaciuto lavorare al fianco dei tecnici e di tutti quelli che stanno dandosi da fare per lo sviluppo della XEF 450 Rally. 

Ho provato a lungo la moto e mi sono trovato molto bene: adesso è il momento di testarla tra le dune. Ringrazio Fantic per la grande opportunità che mi sta offrendo e sono orgoglioso di portare in gara, al debutto assoluto, un prodotto italiano con una lunga tradizione, che in questi ultimi tempi sta raccogliendo successi commerciali e sportivi a tutto campo.”

 



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